VEJA apre a Montmartre, nel cuore di Parigi, uno spazio minimalista e sobrio, ispirato all’architettura brutalista di San Paolo degli anni ’70, che combina legno e cemento. Anche per questo negozio, la volontà di VEJA è rimasta la stessa: preservare l’esistente e aggiungere solo ciò che è necessario.
Lo studio VEJA e l’architetto Hugo Haas hanno lavorato per conservare il maggior numero possibile di elementi di questo luogo, precedentemente occupato dal concept store Spree, amato dai fondatori di VEJA.
“Non vogliamo esagerare né dimostrare qualcosa a qualcuno, siamo piuttosto alla ricerca di quello che serve per farlo funzionare. Nè più nè meno. Limitiamo le nostre spese energetiche al minimo necessario. Evitiamo la decorazione fine a se stessa. Sicuramente, diamo forma a elementi utili, come una panca, uno specchio, una mensola, ma attraverso il prisma dell’uso” – Hugo Haas, architetto.
Questo nuovo indirizzo unisce innovazione e materiali ecologici. Alcuni muri sono stati rivestiti con terra da scavo (estratta dai cantieri della Grande Parigi) per darle nuovo valore.
“Volevamo instaurare un dialogo sull’origine dei materiali che ci circondano” – Hugo Haas, architetto.
Come per le altre sedi, VEJA ha coinvolto l’artista brasiliano Kleber Matheus, un maestro del neon. Realizzata alla periferia di Parigi, questa illuminazione e l’intero negozio sono alimentati da Enercoop, una cooperativa francese di energie rinnovabili.
